██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Skinhead
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Col termine inglese mweamweqSkinhead (mwegmwewAFI: /ˈskɪnhɛd/; abbreviato in mwfqskin), in mwfgitaliano mwfwteste rasatecite-ref-1[1], si identificano gli appartenenti ad un mwhamovimento e una mwhqsubcultura sorto in mwhgGran Bretagna alla fine degli mwhwanni sessanta tra i giovani della mwiaclasse lavoratrice britannica; convenzionalmente si indica l'anno mwiq1969 per indicarne l'inizio (tant'è che per fare riferimento ai principi ispiratori iniziali di questo movimento si parla di mwigspirit of 69), ed è un movimento che fondamentalmente nasce e rimane su base mwiwsociale (mwjaproletariato e mwjqsottoproletariato) piuttosto che mwjgpolitica. Sebbene nella mwjwcultura di massa vengano rappresentati come individui pericolosi per la società e mwkadevianti rispetto alla cultura mwkqmainstream, gli skinhead iniziarono ad essere etichettati come mwkgrazzisti, mwkwneofascisti e/o mwlaneonazisti solo a partire dagli mwlqanni ottanta, questo perché, dalla fine degli mwlganni settanta fino alla seconda metà degli anni ottanta, il movimento skinhead britannico ha avuto forti legami con il mwlwNational Front fino alla nascita del mwmaCombat 18 all'interno del gruppo mwmqBlood & Honour.
Ormai da alcuni decenni, la compagine degli skinhead mwmwnazifascisti (mwnaSkin88 o mwnqNaziskin) fa capo alla mwngConfederate Hammerskins, che risulta tutt'oggi la più diffusa e meglio organizzata confederazione skinhead a livello internazionale. La confederazione è presente in ogni parte del mondo ed è spesso legata a gruppi politici di mwnwestrema destra. Dalla fine degli anni ottanta, a mwoaNew York, in forte contrapposizione agli skin nazifascisti si formò una fazione di skinhead mwoqantirazzisti (mwogS.H.A.R.P.); poco più tardi si formò un'altra fazione rivale dei naziskin, i mwowRedskin, ossia gli skinhead mwpacomunisti, mwpqanarco-comunisti e mwpganarchici (mwpwR.A.S.H.), più legata agli ideali dell'mwqaantifascismo e del mwqqmovimento no-global che dell'antirazzismo; infine vi sono i mwqgtrojan skinhead, cioè gli skinhead originali, fedeli allo mwqwspirit of 69 che caratterizzava la cultura skinhead degli anni sessanta, rimasti indifferenti o comunque in disparte rispetto alla lotta fra le fazioni ideologicamente rivali. Di fatto, gli skinhead degli albori non basavano la loro identità su ideologie politiche o pregiudizi di sorta, ma su elementi legati al mwralavoro in fabbrica, alla mwrqmusica mwrgska e mwrwreggae, all'mwsaabbigliamentocite-ref-2[2] e alla passione per il mwtqcalcio che condividevano con gli mwtghooligan.
Si tratta in effetti di una mwuasubcultura con connotazioni mwuqestetiche, mwugiconografiche ed mwuwideologiche contraddistinte anche da mwvageneri musicali, mwvqcapi d'abbigliamento, canoni comportamentali e mwvgbeni di consumo peculiari. Gli skinhead si ispirano e riadattano, da una parte allo stile mwvwhard mod e mwwahooligan, e dall'altra parte alla cultura mwwqrude boy, da cui ereditano inoltre la passione per la mwwgmusica mwwwgiamaicana, l'mwxaabbigliamento e lo mwxqstile di vitacite-ref-brown-timothy-s-2004-3-0[3]. I primi (mwyghard mod) sono generalmente mwywbianchi di origine mwzaproletaria e mwzqinglesi, mentre i secondi (mwzgrudeboy) erano mwzwimmigrati e figli degli immigrati mwaagiamaicani e mwaqcaraibici degli anni sessanta, dalla ex colonia britannica all'Inghilterra. Dalla loro fusione nacque la cultura urbana degli skinhead, le cui prime icone musicali furono il mwagreggae, lo mwawska, il mwbarocksteady, il mwbqsoul, e l'mwbgR&Bcite-ref-brown-timothy-s-2004-3-1[3].
Nella seconda metà degli anni settanta l'mwdaInghilterra assiste alla nascita del mwdqpunk rock, ed è con ciò che, verso la seconda metà del decennio, si assiste al riemergere della cultura skinhead (divenuta in quel periodo fuorilegge a causa di duri interventi repressivi), che sosterrà il neonato punk rock. In seguito, un sottogenere di punk rock sostenuto da alcuni skinhead venne ribattezzato mwdgmwdwOi!.
Contents
• Origini
• Fazioni
• Note
• Fazioni
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Storia del movimento
Origini
Alla metà degli anni sessanta fecero la loro comparsa nei quartieri più degradati delle città inglesi quelli che si possono definire gli mwgwhard mod, ma è solo alla fine del decennio che, all'interno dell'ambiente hard mod si affermò la subcultura giovanile skinhead: ufficialmente la data del loro sviluppo è indicativamente il 1969, tuttavia la nascita di questa subcultura avvenne già in precedenza.
Come detto skinhead evolve dalla fusione di due culture:
• la cultura mwhwmwiamod (abbreviazione di mwiqmodernist), la prima che interagì positivamente con la comunità di immigrati giamaicani e che rispose positivamente alla loro presenza, cercando anzi di emularne lo stile di vita e di appropriarsi della loro musica. I mod erano ragazzi appassionati da questa musica, particolarmente dal mwigsoul, mwiwjazz e mwjaska e i primi a dare una forte importanza ai giovani, al loro progresso all'interno della società e al loro modo di porsi all'interno di essa. Dai mod gli skin ereditarono inoltre la passione per la mwjqVespa e mwjgLambretta; mezzo di trasporto preferito dai ragazzi del proletariato inglese perché economico e duraturo. I mod ne portano il culto all'eccesso, anche in contrapposizione alla moto di grossa cilindrata adoperata dagli allora rivali mwjwrocker;
• la cultura mwkqmwkgrude boy (trad. mwkwragazzo rozzo, rude), propria degli immigrati giamaicani abitanti nei ghetti delle periferie urbane, noti per il consumo di erba (mwlamarijuana). Erano anch'essi ragazzi generalmente appartenenti al proletariato e alla piccola borghesia e poco accettati dalla società, perché ribelli e anticonformisti (oltre ad essere stranieri). I rude boy vestivano generalmente con il completo classico riprendendo lo stile dei mwlqgangster, visto che erano anche a contatto con la malavita.
I primi skinhead si opponevano radicalmente ai due mutamenti socioeconomici allora più evidenti:
• il progressivo imborghesimento della mwmqclasse lavoratrice inglese e del mwmgproletariato in generale;
• l'oppressione esercitata dalla mwnaclasse dirigente.
Per gli skinhead è importante creare le condizioni per rivoluzionare la concezione dell'imborghesimento della classe lavoratrice, la quale non deve essere solo ed esclusivamente in una direzione, ma valorizzarsi per mantenere saldi alcuni valori che hanno permesso alla subcultura stessa di svilupparsi e mantenere nel tempo il suo stile. Tutte le fasi storiche della scena skinhead sono state contraddistinte da un genere musicale, in primis il mwngmwnwreggae, (o più precisamente lo ska giamaicano), suonato da capostipiti del genere stesso quali i mwoaSymarip, mwoqPrince Buster, mwogLaurel Aitken e a seguire la mwowmwpaOi! music (mwpqCockney Rejects, mwpgCock Sparrer) e il mwpw2 tone ska (mwqaThe Specials, mwqqThe Selecter, mwqgMadness). Per alcuni esiste anche una terza ondata di musica ska, molto mwqwcross-over che, oltre al caratteristico ritmo sincopato del genere, viene accompagnata da melodie folk (mwrapatchanka), punk, rock, mwrqraggamuffin fino al mwrgmetal.
Anni 60: sviluppo
Durante la metà degli anni sessanta in mwsqInghilterra, l'irruzione del movimento mwsghippie provocò una scissione all'interno del movimento mwswmod. Il primo gruppo era quello dei modaioli benestanti che vestivano abiti costosi, frequentavano il college, connotavano una passione per la musica mwtarock come lo mwtqpsychedelic rock e la mwtgbritish invasion, facevano uso di droghe psichedeliche e si lasciavano coinvolgere dall'universo più in voga.
Il secondo gruppo era invece costituito da giovani della classe lavoratrice con valori più radicati e da un certo scetticismo verso gli hippies. Questi non erano particolarmente affascinati dalla musica rock psichedelica, e si orientavano ancora sulla musica ska, reggae, rocksteady, soul, jazz, blues o R&B, diffusa nel Regno Unito dai mwvarude boy, immigrati giamaicani anch'essi appartenenti alle classi più basse. La condizione economica di questi (detti mwvqhard mod), inoltre, non permetteva loro l'uso di droghe costose, non frequentavano college né indossavano vestiti all'ultima moda, ma anzi adattarono il loro mwvglook a quello della classe di appartenenza, anche in contrasto con i mod influenzati dal movimento hippy.
Questa costola dei mod si sviluppò nelle periferie di mwwaLondra, autodefinendosi subcultura hard mod, frutto della fusione tra mod e rude boy, diversificata in parte dal movimento mwwqmod original e dai modaioli benestanti, pur conservando alcuni elementi in comune con essi, come buona parte dell'abbigliamento e la passione per gli scooter mwwgVespa e mwwwLambretta. L'hard mod ereditò inoltre, grazie anche all'influenza dei rude boy, un atteggiamento più aggressivo, violento, tradizionalista e orgoglioso di appartenere al proletariato e alla classe lavoratrice. L'hard mod (più tardi riconosciuto come mwxaskinhead) però non fu un movimento politico: la posizione politica era soggettiva e non aveva a che fare con l'appartenenza alla subcultura, anche se si può notare una posizione multietnica e antirazzista dovuta alla socializzazione con i rude boy (neri) e al loro determinante contributo culturale nello sviluppo del movimento.
Il movimento negli mwxganni sessanta, dopo esser stato soprannominato in diversi modi come "mwxwnohead", "mwyabaldhead", "mwyqcrophead", "mwygegghead", "mwywpeanut", venne riconosciuto ufficialmente e definitivamente come mwzaskinhead verso la fine degli anni sessanta, più precisamente nel mwzq1969. Questa data ispirò un motto tutt'oggi usato tra gli skinhead original, ovvero "mwzgSpirit of '69".
L'incontro tra queste due subculture giovanili alla metà degli anni sessanta, diede vita ad un nuovo modello giovanile, fatto di abbigliamento, amore per la musica, prevalentemente ska e reggae e fede calcistica, molti skinhead appartengono infatti alla schiera degli mw0ahooligans. La subcultura skinhead nacque come fenomeno giovanile inglese con attitudini fortemente rivendicative della classe lavoratrice (mw0qlotta di classe), che sfociò, tuttavia, anche in frequenti scontri con gruppi considerati rivali: mw0gpakistani, mw0whippie, mw1aomosessuali (lotta di razza). Questi scontri vennero sarcasticamente chiamate mw1qboot-party (mw1grisse con gli stivali), oppure mw1wpaki-bashing e mw2aqueer-bashing, (ovvero pestaggi con i pakistani e con i gay).
Questo primo periodo è detto mw2gskinhead original o mw2wtrojan skinhead (quest'ultimo termine è dovuto al nome dell'etichetta discografica mw3aTrojan Records, che riporta il simbolo dell'elmo troiano). In riferimento a ciò, bisogna precisare che non solo gli skin erano ben organizzati in squadre (mw3qcrews), ma c'erano altre bande con le quali avvenivano gli scontri, fra le quali gli immigrati appartenenti ad altre subculture. Ciò avveniva per l'esigenza di spazio vitale per gruppi di persone che scelgono l'alternativa al conformismo. Fu per questo che il potere dominante scricchiolò sotto i colpi di una subcultura che si oppone al degrado urbano, per cui additò gli skinhead come principali colpevoli degli scontri con le forze dell'ordine.
Anni 70: declino e revival
Di conseguenza, durante la prima metà degli mw5qanni settanta, la subcultura skinhead conobbe un graduale declino dovuto a duri interventi repressivi, quali il divieto d'ingresso negli stadi, nei bar e discoteche: si stava concludendo il suo primo ciclo vitale.
In seguito all'mw5wesplosione del punk rock si ebbe un'ondata di risveglio e il mw6arevival skinhead che riprendeva gli antichi valori della prima fase, si trovò a condividere la vita di strada con la mw6qsubcultura punk, che per spontaneità e irriverenza somigliò, almeno inizialmente, allo stesso germe di quella skin. Insieme al punk (con i suoi sottogeneri stradaioli), vi fu anche una nuova ondata di musicisti che riproponevano la musica ska in maniera che si può definire più mw6gacid (mw6wnorthern soul e mw7atwo tone), ciò dovuto al fatto che in Giamaica prevalse il genere reggae di matrice mw7qrastafariano, mentre gli skin continuavano a legare sì con le influenze "nere", ma rimanevano in linea coi presupposti originari.
In questa fase di rinascita della cultura skinhead però iniziano ad esserci anche le prime scissioni: emerge il fenomeno dei mw7wmw8asuedehead ("testa scamosciata"), un gruppo più abbiente e meno numeroso di skinhead, il quale si distingueva dai comuni skins per il fatto di indossare mw8qcappotti lussuosi tipo Crombie o in pelle di pecora, mw8wmocassini, mw9apullover, mw9qcompleti di mw9gpied-de-poule, pantaloni mw9wSta-Prest e perché tenevano i capelli leggermente più lunghi (inoltre svolgevano lavori da mw-acolletti bianchi); ben presto nascono anche gli mw-qsmoothies (con capelli più lunghi) e i mw-gbootboys (affini alle bande e agli hooligan)cite-ref-4[4]cite-ref-5[5]cite-ref-6[6]cite-ref-7[7]. Ci fu quindi un iniziale ritorno alle origini dello stile skinhead, cioè un riavvicinamento ai mod.
Verso la fine di quegli anni la cultura skinhead venne rianimata ed estesa grazie all'intervento del punk rock, ma la maggior parte di questi skin revivalisti si opponeva al commercialismo punk, ragion per cui decisero di tornare allo mwaqwSpirit of '69, riacquistando le loro caratteristiche originarie e allontanandosi nuovamente dai mod. Questo "ritorno alla terra" skinhead trovò le sue rappresentazioni nella musica di gruppi come mwaq0The 4-Skins e mwaq4Madness, i quali restano tra le più celebri band della scena skin anni settanta.
Durante il 1973-1975, triennio segnato da una profonda mwarycrisi economica ed energetica in Gran Bretagna, a cui seguì un forte mwarcinnalzamento dei prezzi e della mwargdisoccupazione, alcuni skinhead si avvicinarono a movimenti di mwarkestrema destra mwaroxenofobi come mwarsNational Front e British Movement; da questi stessi skinhead razzisti sarebbero poi nati i mwar0naziskin, o per meglio dire i mwar4bonehead (termine dal triplice valore in quanto si radono la testa fino ad avere la pelle lucida, non vengono considerati skinhead dagli altri skin e significa "cretino").
Dal mwasa1979 in poi gli skinhead influenzati dall'mwaseabbigliamento punk, che portavano i capelli più corti, gli stivali alti e slegati dallo stile tradizionale del 1969 crebbero numericamente e attirarono l'attenzione dei mwasimass media, essenzialmente per il loro legame con gli hooligan. Continuarono comunque ad esserci gli skinhead originali. Con l'espansione della subcultura skinhead fuori dai confini inglesi verso l'mwasmEuropa e gli mwasqStati Uniti d'America, i "nuovi" skinhead modificarono le caratteristiche e le interpretazioni sia estetiche che musicali a seconda dei propri gusti od esigenze, ridimensionando in maniera impressionante quelli che possono essere definiti i caratteri comuni di ogni skinhead, sia inglese che non. Negli Stati Uniti per esempio gli skinhead americani provenienti dalla scena mwasuhardcore punk hanno abbracciato lo stile skinhead, reinventandolo e facendone una versione propriacite-ref-8[8]. Perciò nel resto del mondo lo stile e l'abbigliamento skinhead può variare ampiamente, sebbene i tratti distintivi ed essenziali rimangano più o meno gli stessi.
Orientamenti politici
Lo skinhead è il soggetto appartenente a un movimento che poggia su basi sociali e non espressamente politiche. Nasce nelle periferie delle città inglesi, abitate da famiglie proletarie, generalmente composte da operai. I rude boy erano per la maggior parte giamaicani, quindi pare improbabile che propugnassero i pensieri di supremazia relativi alla superiorità razziale. Nemmeno i mod avevano atteggiamenti razzisti. Inoltre esistono anche skin neri. Nella subcultura giovanile skinhead, così come nella tradizionale cultura lavoratrice inglese, convivono la sentita appartenenza di classe, il fiero mwaswpatriottismo, aspetti comportamentali virili uniti, a volte, ad orientamenti culturali di tipo mwas0tradizionalista. La musica presenta un collante fra le comunità di skin, mod e rude boy. Questi sono lo mwas4ska tradizionale, che evolverà nel mwas8rocksteady e mwatareggae (mwateskinhead reggae o mwatiearly reggae).
Nel corso degli anni appartenenza di classe e mwatwsentimento nazionalista si polarizzarono, creando fazioni politiche contrapposte. Tali fazioni si collocarono su posizioni mwat0socialiste e mwat4anarchiche da una parte, e mwat8naziste dall'altra, o di rifiuto di qualsiasi connotazione politica (skinhead apolitici). I gruppi musicali divennero i maggiori diffusori di messaggi politici.
L'mwaucOi! giungerà sull'onda del mwaugpunk rock, con la comunità skin che si dividerà quindi fra politicizzati e non, dove molti subiscono il fascino delle politiche del mwaukNational Front, infatti in quegli anni molte delle tribù di skinhead, uniti da un forte senso di nazionalismo e sospettosità per la forte ondata di immigrazione che stava vivendo l'Inghilterra in quegli anni, entrarono a far parte del movimento politico inglese National Front.
Il senso comune identifica erroneamente la sottocultura skinhead unicamente con il nome di mwausNaziskin (soprannome ideato dai media), proprio perché in Europa sono nate numerose bande appartenenti a movimenti e mwauwnetwork mwau0neonazisti (mwau4White Power, mwau8Skin88, mwavaBlood & Honour ecc), mentre gli skin dichiaratamente militanti antirazzisti (mwaveSHARP), nascono negli mwaviUSA a mwavmNew York, in antitesi ai movimenti che propugnano la supremazia della razza.
Fazioni
• mwavomwavsOriginal: gli skinhead apolitici o, per meglio dire, non identificati politicamente. Sono gli skinhead tradizionali, quelli che si rifanno allo mwavwSpirit of '69 e alla vera subcultura skinhead, formata da ragazzi sottoproletari, poveri e ribelli, accomunati da mod e rude boy per la passione verso la mwav0musica afroamericana e l'abbigliamento anticonformista da mwav4lavoro/mwav8dancehall, oppressi dal degrado di una società ipocrita e borghese che li discriminava continuamente per il proprio ceto sociale. È possibile che alcuni di questi, tuttavia, contrastino le fazioni quali la R.A.S.H. (organizzazione di chiare idee comuniste ed anarco-comuniste), la S.H.A.R.P. (militanza antirazzista) o gli altri network. Questo modello quindi ripropone la visione del movimento, nella sua più totale varietà, com'era in origine negli anni sessanta. Alcuni skinhead apolitici accusano gli skinhead politicizzati di strumentalizzare per fini politici il loro stile. Gli skinhead original tendenzialmente non considerano gli altri skinhead dei "veri" skinhead perché troppo lontani dai valori sociali e dagli ideali che caratterizzavano il movimento nella sua era d'oro, cioè gli anni sessanta.
• mwawemwawiSHARP (acronimo di "mwawmSkinHeads Against Racial Prejudice"): ovvero, gli skinhead contro i pregiudizi razziali, di diverse idee politiche ma espressamente antirazzisti, uniti sotto un'unica bandiera, si rifanno alla rete denominata appunto SHARP. Questi nascono come militanti contro i gruppi neonazisti e riportano come simbolo l'mwawqelmo mwawutroiano, riprendendo il simbolo degli skinhead original che nascono dall'unione di subculture di mwawynatura multietnica.
• mwawgmwawkRASH (acronimo di "mwawoRed and Anarchist SkinHeads"): skinhead di chiare idee mwawssocialiste, mwawwcomuniste, mwaw0anarchiche o mwaw4anarco-comuniste che si rifanno al più recente mwaw8network RASH. Gli skinhead di idee comuniste e socialiste si definiscono "mwaxaRedskin" mentre quelli di idee anarco-comuniste, o più in generale anarchiche, "mwaxeAnarcoskin". I redskin possono anche non appartenere ad alcuna rigida organizzazione politica od ostentare simboli, ma manifestare comunque la loro attitudine verso idee antifasciste; la maggior parte degli anarcoskin, invece, preferisce restare in ambienti ed organizzazioni esclusivamente o prettamente di matrice anarchica, come la mwaxiFederación Anarco Skinhead o l'Anarchist Skins and Punks (quest'ultima tra l'altro riunisce anche i punk).
• mwaxumwaxySkin88 (l'88 sta per mwaxcHH, acronimo di "mwaxgmwaxkHeil Hitler", in quanto l'H è l'ottava lettera dell'mwaxoalfabeto latino): skinhead di idee mwaxsneonaziste o mwaxwneofasciste, anche noti come mwax0Naziskin (termine però ritenuto inadeguato), raggruppati in numerose organizzazioni, anche internazionali, come mwax4Hammerskins (USA) e mwayamwayeBlood & Honour (UK). Sono generalmente i più organizzati e politicizzati, in quanto giocano un ruolo determinante per quello che riguarda l'interesse dei mwayimass-media nei confronti della subcultura skin. Il movimento degli Skin88 è correlato alla diffusione della musica mwaymOi! e del mwayqmwayuRock Against Communism. Siccome non sono considerati parte del movimento skinhead dagli altri skins né tantomeno dai punk in quanto razzisti e fascisti, gli skin88 vengono dispregiativamente chiamati mwayyBonehead termine tradotto dall'inglese in "testa d'osso", utilizzato in maniera dispregiativa nei confronti degli Skin88 dai loro detrattoricite-ref-9[9].
• mwaywmway0Gay skinhead; le due organizzazioni più importanti conosciute sono la EGSAcite-ref-10[10] raggruppante gli skin gay apolitici, antirazzisti e mwazmantifascisti e la GASH (Gay Aryan Skinheads), raggruppante gli skinhead gay ma di ispirazione mwazuneonazista e tendenzialmente violenti.
Connotazione socioeconomica
Un concetto fondamentale per poter comprendere la nascita degli mwazgskinhead è quello di mwazkworking class (classe operaia in mwazoinglese): lo mwazsskin è solo l'ultimo, in ordine cronologico, dei rappresentanti della gioventù mwazwproletaria britannica, oggetto di critiche e disprezzo da parte dei "benpensanti"; disprezzo che veniva e viene spesso ampiamente ricambiato. Gli skinhead si riconoscono totalmente nella classe sfruttata, quella lavoratrice. Solitamente svolgono mwaz0lavori manuali e detestano tutto ciò che opprime l'individuo e lo vuole trasformare in quello che non è.
L'immagine stereotipata di questo giovane, caratterizzata da teste rasate e stivali anfibi deriva principalmente da esigenze lavorative: condizioni igieniche e di sicurezza scarse rendono necessarie precauzioni contro infortuni e infezioni; buona parte dell'abbigliamento però comprende anche elementi tramandati dai mwaammod, da cui deriva lo skinhead. Non si trattava, quindi, di una divisa da combattimento (almeno inizialmente), come molti hanno teorizzato, bensì di uno stile strettamente legato alle proprie origini, riprendendo elementi derivanti dalle culture mod e mwaaqrude boy.
Punk & skin
Il movimento skinhead cominciò a riemergere con l'ondata di mwaacpunk rock britannica. Questa sintonia tra i due movimenti nacque appunto con la nascita nel punk britannico nella seconda metà degli mwaaganni settanta, dove il movimento skinhead, sviluppato negli mwaakanni sessanta ma decaduto nei primi mwaaosettanta, riemerse promuovendo il neonato punk rock come la nuova musica eletta, al contrario dei precedenti skinhead (mwaasskinhead original), indirizzati sulla musica nera giamaicana (mwaawreggae in particolare).
Lo skinhead divenne così una delle sottoculture affini al neonato punk rock. Le sottoculture all'interno del punk rock cominciarono poi a diramarsi, e tra queste, lo mwaa4street punk (anche nome di un genere musicale) fu la sottocategoria dei punk che più si avvicinava a quella skinhead, perché rimane, per definizione, più radicato nella vita lavorativa e di strada.
Questa affinità tra i due movimenti ebbe un graduale sviluppo, in quanto i due movimenti condividevano spesso la stessa filosofia di vita, promuovevano la stessa musica, ed originavano dalla stessa nazione. Un elemento che avvicinò gli skin e i punk poteva essere anche la rivalità verso gli mwabahippie, manifestata da gruppi come i Sex Pistols, era una visione che in origine decretò, all'interno del movimento mod, la scissione tra gli mwabehard mod (i primi skinhead) dei fine anni 60, e i mod original, al contrario simpatizzanti per tale movimento. Non a caso skinhead e punk condivisero poi alcuni tipi di abbigliamento come i boots e spesso i pantaloni ripiegati o le bretelle o altro. Nacque così anche il motto "mwabiPunx & skin" promosso da diversi gruppi di punk e skinhead.
Nel 1978 si ha un ulteriore legame tra punk e skinhead grazie alla fondazione del Punk Front, organizzazione costola del mwabuNational Front che radunò i punk vicini all'area di estrema destra e permise quindi ai punk di sfilare a fianco degli skinhead durante le manifestazioni politiche. Sulla scia di questo movimento punk nacquero band mwabyOi! e punk esplicitamente legate al Punk Front come gli A.B.H. e i mwabkThe Dentist.
Lo skinhead, divenne quindi una cultura vicina al movimento punk britannico, e come tale, il genere punk rock divenne la "nuova musica" degli skinhead. Il particolare sottogenere di punk rock ripreso dagli skinhead verrà ribattezzato appunto street punk, che nel contesto skinhead prenderà il titolo di "Oi!", e conserverà caratteristiche particolari che lo distingueranno in parte dal classico punk in stile britannico, seppur facente parte di questa categoria. L'Oi! (sostantivo che deriva dalla pronuncia tipica dei quartieri a est di Londra della parola "hey you!"), è un genere di punk che si potrebbe definire popolare, in quanto ha la caratteristica di coinvolgere solitamente il pubblico con cori stile mwabstifo mwabwcalcistico.
Il movimento del 1978 durò poco tempo ma è stato saltuariamente ripreso sotto le sigle mwab4Punk's Not Red e mwab8Nazi punk, la prima sigla a voler dimostrare un'attitudine lontana da quella dei centri sociali, squatt e posizioni comuniste e anarchiche, ma non per questo esplicitamente di estrema destra o esplicitamente dedita all'attività politica; la seconda sigla invece esplicitamente legata ai gruppi neonazisti. Tra le band che hanno fatto o fanno parte di questo movimento troviamo gli svedesi The Jinx, Battle Scarred e Midgårds Söner, i tedeschi Punk Front, i belgi Kill Baby, Kill! (pur non avendo punk in formazione ufficiale), i polacchi Niters e gli americani Forward Area, Dirty White Punk's e Final War.
In questi anni e nella prima metà degli ottanta numerosi sono gli esempi di gruppi punk e skin dichiaratamente antifascisti e antinazisti. In California il gruppo punk dei mwacsDead Kennedys era fortemente seguito da Punk e Skinhead dichiaratamente anarchici, socialisti e comunisti, tanto che il simbolo dei Dead Kennedys divenne ben presto ostentato come identificativo di antifascismo e anticonformismo. L'anticonformismo in particolare è una caratteristica dei testi e dei membri delle band punk's e skinheads con simpatie di sinistra se non dichiaratamente socialisti, comunisti e anarchici in contrasto con i valori religiosi e tradizionalisti, che sono ripresi da numerosi appartenenti ai gruppi di destra ed estrema destra. In Europa uno dei gruppi musicali di riferimento sia del movimento punk che degli skinheads fu il gruppo dei mwacwClash, guidati da mwac0Joe Strummer. Dagli inizi degli anni ottanta numerosi skins, proletari delle periferie urbane delle grandi città dell'east cost statunitense e dell'Europa occidentale con idee di estrema sinistra, seguiranno la musica mwac4punk hardcore e lo stile di vita mwac8Straight edge, costituendo il nerbo di numerose band musicali di stile mwadahardcore punk. Band come i Dead Kennedys (anarco-comunisti), i mwadeBlack Flag (dichiaratamente anarchici), ed in Gran Bretagna i mwadiCharged GBH avviano lo stile hardcore punk che influenzerà gli ascolti di numerosi punk ed Oi! band negli anni novanta in particolare in Francia ed in Italia.
Anche in Italia alcune band come i mwadqNabat hanno dedicato canzoni all'unità sottoculturale tra gli skinhead e punk.
Mentre un'altra sottocategoria del punk chiamata mwadyanarcho punk vedeva delle rivalità sia con gli skinhead che con gli street punk per le visioni pacifiste e impegnate politicamente e socialmente; la mwadcband più conosciuta del panorama Oi! con attitudini anarco punk sono gli mwadgOi Polloi.
Paki bashing
Del primo skinhead, l'unica attitudine che può ricordare atteggiamenti razzisti dei successivi gruppi nazifascisti (sviluppati ufficialmente oltre un decennio dopo), era il fatto che alcuni skinhead dell'epoca erano soliti agli scontri con le comunità di immigrati mwadspakistani, e il cosiddetto mwadwpaki bashing, (ovvero "pestaggio coi pakistani"), ma anche con gli mwad0asiatici, che risultavano culture diversificate rispetto a quelle dei mwad4rude boy giamaicani (la Giamaica è, tra l'altro, una ex mwad8colonia britannica), con cui gli skinhead condivisero fin dall'inizio le radici e la vita di strada, era solo uno scontro fra mwaeagangs urbane. In sostanza, i mwaeepestaggi non erano provocati da un razzismo ideologico, ma dall'intolleranza, che poteva rivelarsi anche molto radicata nella vita di strada degli skinhead, poiché questi ultimi erano confinati in aree urbane di periferie dove vige la legge della strada. Se la subcultura skinhead in origine fosse stata fondata su principi di potere razziale, la cultura stessa non si sarebbe potuta sviluppare per principio, poiché questa nacque proprio ereditando parte della cultura degli immigrati giamaicani di mwaeinatura multietnica.
Nell'immediato mwaeqdopoguerra, l'immigrazione dal mwaeuCommonwealth (principalmente dai mwaeyCaraibi e dal mwaecPakistan) aveva portato allo sviluppo di alcuni mwaegghetti affollati di stranieri a mwaekLondra (mwaeoBrixton) e a mwaesLiverpool (mwaewToxteth), popolati prevalentemente da sottoccupati. Durante gli mwae0anni sessanta i pakistani e gli asiatici erano stati vittime di mwae4persecuzioni razziali ad opera di alcuni inglesi, tra cui alcuni nazifascisti. Gli skin, come altre subculture, furono e sono strumentalizzati come movimento unicamente mwae8nazifascista. Molti inglesi sostenevano che l'afflusso di stranieri, soprattutto pakistani ed asiatici, stava danneggiando le loro prospettive di lavoro e i valori tradizionali. Era quindi una forma di conservatorismo più che razzismo ideologico, anche per via dei pensieri patriottici a cui lo skinhead era molto legato, ma per il resto non presentavano connotazioni razziste, ma anzi, come già accennato, vi era molto legame con la cultura nera giamaicana (mwafaRude Boy) da cui lo stesso movimento si era sviluppato. Inoltre le gang di skinhead e rude boy erano molto unite, condividevano gli stessi ambienti, la stessa attitudine e vita di strada e, soprattutto in origine, vi erano anche molti skinhead di colore oltre ai rude boy bianchi.
Diffusione del movimento
Così come il punk, anche lo stile skinehad varca i confini del mwafkRegno Unito, espandendosi soprattutto nell'mwafoEuropa continentale, ma facendo proseliti pure oltreoceano, diventando così una realtà su scala mondiale; se, però, in Paesi come l'mwafsItalia e la mwafwSpagna solo verso la fine del decennio 1980-1989 si assisterà alla comparsa di veri e propri movimenti "skinhead" mwaf0neofascisti, in Paesi come mwaf4Francia e mwaf8Germania Ovest questo avverrà già dagli inizi, trovando terreno fertile per la propaganda mwagaxenofoba rivolta alla immigrazione extraeuropea, prevalentemente mwageturca e mwaginordafricana. In Italia il movimento skinhead fu solo grazie ai mass media individuato da subito come un movimento neofascista e mwagmneonazista perché considerato fautore delle violenze razziste e dagli scontri razziali causati in Inghilterra. Contemporaneamente si diffuse anche l'idea del naziskin, che si vedeva frequentare sempre più spesso le curve degli stadi.
In realtà il movimento skinhead italiano aveva già avuto origine tra la fine degli mwaguanni settanta e i primi mwagyanni ottanta con grande espansione geografica da nord a sud, anche se con diffusione rimasta sempre di nicchia. Non era stato facile inizialmente per il movimento skinhead scrollarsi l'epiteto di fascista e nazista, visto che l'aspetto militaresco ed il cranio rasato facevano apparire gli skinhead come giovani legati all'mwagcestrema destra, anche a causa di un pregiudizio diffuso tra i classici militanti capelloni e barbuti della sinistra italiana dell'epoca.
Questo aspetto limitò inizialmente l'espansione della sottocultura skinhead tra i giovani di sinistra, anche se i primi gruppi andarono formandosi a mwagkMilano, mwagoRoma, mwagsGenova, mwagwTorino e mwag0Bologna. A Milano e Roma in particolare l'ambiente skinhead andò sempre più dividendosi tra le varie fazioni politicizzate e non politicizzate. .
In Italia
Anni ottanta
Comparvero nei primi anni ottanta in Italia (1981-1982), con più di dieci anni di ritardo rispetto all'Inghilterra (1969), con la formazione di alcuni piccoli nuclei Skinhead in città come Torino, Milano, Genova, Savona, Bologna, Roma e successivamente in Toscana, nel Veneto e nel Trentino. Il mwahelook viene ricostruito prendendo a modello, per i più fortunati gli skinhead visti in qualche viaggio a Londra o dalle copertine dei dischi dei gruppi Oi! inglesi. Raro era chi possedeva una polo Fred Perry o un paio di Doc Martens, spesso frutto di acquisti riusciti a fare nei frequenti viaggi che i giovani punk e skin italiani di quegli anni facevano in Inghilterra. La musica ascoltata e suonata era ovviamente il punk, l'Oi!, il reggae e lo ska. Iniziano le frequentazione dello stadio di calcio ed un saldo legame con il movimento ultras. Anche in Italia, come nel resto d'Europa, si delineò lungo il corso degli anni ottanta, una spaccatura nel movimento skinhead, quando entrò la politica ad alterare i punti di vista dei ragazzi, c'è chi rimase fedele allo spirito iniziale apolitico ed antirazzista e c'è chi invece si fece affascinare da idee nazionaliste e razziste che partirono da paesi come l'Inghilterra, grazie al partito di estrema destra denominato mwahiBritish National Front e dalla Francia con il mwahmFront National. Al riguardo descrivono bene il concetto i film: "mwahqmwahuRude Boy" (1980) in cui come attori ci sono anche mwahyJoe Strummer e i mwahcClash e "mwahgmwahkThis Is England" (2006).
Iniziano a nascere diverse band nel decennio anni ottanta che suonano mwahsOi!, da Bologna: mwahwNabat, Attitudine, Rip-Off, mwah0The Stab, Ghetto 84; da Savona: mwah4Klasse Kriminale; da Rimini: Dioxina; da Roma: Fun, mwah8Klaxon, mwaiaBanda Bassotti; da Como: Arrm (gruppo più che altro mwaieHardcore, ma legato alla scena skinhead, infatti parteciparono alla compilation del 1983 "Skin e Punk = TNT"), Asociale; da Verona Plastic Surgery (che dopo un breve periodo iniziale anarco/apolitico, entrarono a far parte del circuito nazi); da Treviso: Hope and Glory; da Pesaro: Cani (con sonorità Hardcore, ma appartenenti alla scena Oi!); da Certaldo (FI): Basta.
Questa prima esplosione, portò all'organizzazione di due raduni OI! nazionali, uno all'Art Nouveau di Monza il 13 novembre 1982 ed uno a Bologna il 22 gennaio 1983, ben recensiti dalle fanzine e dalla stampa musicale indipendente, il numero degli Skinhead cresceva considerevolmente.
Il terzo raduno OI! tenutosi al Teatro Tenda di Certaldo (Firenze) il 18 giugno 1983 segna l'ingresso della violenza e della destra nella scena OI! italiana. Rivalità cittadine tra skin romani e toscani causano una tensione palpabile sia fuori sia dentro il tendone adibito ai concerti. I giorni della spensierata unione tra skin e punk e della non politicizzazione ad oltranza sono finiti. I mwaisRough si rifiutano di suonare di fronte ad una selva di braccia tese. I Rip-Off si danno a lanciare saluti romani dal palco, mentre i mwaiwNabat giunto il loro turno suonano lo stesso in un clima di contestazione accesa. Quella sera sul palco giunge di tutto, dalle lattine piene ai rasoi aperti,"...tutti siamo consapevoli che stiamo assistendo alla fine di tutto, che l'Oi! sta morendo qui, proprio di fronte a noi e sono gli stessi kids a causarne la scomparsa: dal libro “Ordigni” di mwai0Riccardo Pedrini..". Forse gli atteggiamenti destrosi, almeno i primi si devono alla forte propulsione imitativa e alla volontà di essere come gli skin inglesi.
Di fronte all'ingresso della destra nella scena OI! italiana, i gruppi storici virano verso sinistra, e la loro politicizzazione diviene sempre più marcata. Il primo LP dei mwai8Nabat " Un Altro giorno di Gloria" di qualche anno posteriore, ad esempio reca dediche tra gli altri a mwajaNelson Mandela e Benjamion Moloise. Il gruppo non ritiene giusto controllare quello che c'è nella testa, spesso confusa di un kid di 17 anni; semplicemente di aiutarlo a fare chiarezza. Mentre in città come Bologna, Genova, Savona o Pisa la scena si mantiene in linea con I presupposti originari, in altri luoghi la crescita della destra è evidente (Roma, Veneto e Milano) dove hanno origine organizzazioni come SPQR Skins, mwajeVeneto Fronte Skinhead e Azione Skinhead a Milano. In tutto questo, la stampa gioca un ruolo determinante, stigmatizzando non solo gli skinhead di destra ma tutto il movimento in generale.
Il 2 dicembre 1989 ha luogo a Bologna il quarto raduno OI! a distanza di sei anni dall'ultima occasione, organizzato dal Comitato Oi!.
Anni novanta
Agli inizi degli anni 90, mentre la stampa ed il sistema di informazione si concentrano sulla figura del mwajuNaziskin, si assiste alla nascita, il 5 gennaio 1994, ed espansione della mwajySHARP Italia ed al ritorno di gruppi storici come i mwajcNabat, i mwajgBusiness ed i Lurkers. Il circuito dei mwajkcentri sociali aiuta, in Italia, gli skin a dare una visione di sé più consona alla realtà, il mwajoLivello 57 di Bologna organizza il concerto dei Business, al mwajsLeoncavallo di Milano suonano i mwajwCock Sparrer, mentre veterani della scena OI! italiana come i mwaj0Klasse Kriminale iniziano a esibirsi sempre più frequentemente in mwaj4centri sociali autogestiti.
Gruppi di punta dell'OI! Italiano tornano ad esibirsi: il 1995 vede i mwakaNabat esibirsi di nuovo dal vivo prima al mwakeLeoncavallo e poi al Livello 57 insieme ai bolognesi Ghetto 84 e agli onnipresenti mwakiKlasse Kriminale. Per quanto riguarda i gruppi orientati verso l'estrema sinistra, la mwakmBanda Bassotti, anima della scena mwakqRedskin romana, di ritorno da un tour in El Salvador in compagnia dei baschi Negu Gorriak, dà alle stampe nel giugno 1995 Avanzo de cantiere, vera e propria pietra miliare del punk politicizzato contemporaneo. La scena romana conta un gran numero di kids di ogni estrazione stilistica, ma la componente skinhead sembra prevalere.
Negli anni novanta le band più importanti sono: mwakyColonna Infame Skinhead (Roma), Erode (Como), Reazione (Rimini), Fuori Controllo (Torino), Attaccabrighe (Firenze), mwakcLos Fastidios (Verona).
Anni duemila
Nel primo decennio degli anni duemila: Banda del Rione, mwakoBull Brigade (Torino), Azione Diretta (Perugia) Ruidosos (Lecce)
Ad oggi le band più attive della "nuova scena" Street punk italiana sono: Plakkaggio (Colleferro), Ultimi (Roma), mwakwBull Brigade (Torino), Diario di Bordo (Bologna), Azione Diretta (Perugia), Zeman (Bologna) e Sempre Peggio (Milano).
Abbigliamento
Gli skinhead hanno spesso un abbigliamento riconoscibile, dato da caratteristiche comuni che vengono di seguito descritte. Deve essere precisato che descrivere l'usuale abbigliamento degli skinhead, come qui di seguito, non deve far pensare che chi indossi un abbigliamento simile debba necessariamente essere considerato appartenente a quella subcultura. Il vestiario skinhead è molto più complesso rispetto a quello delle altre subculture, dal momento che ogni capo ha un'origine ed un significato diverso dagli altri, che vale solo per gli skins. Volendo fare un quadro generale, la moda di questa cultura urbana è frutto dei valori e gusti condivisi dai primi skinhead, da mwak8rude boy e mwalamod, ma anche delle dure condizioni di mwalelavoro e dello scontro con le autorità ed i ceti sociali benestanti vissuti dai primi skinhead negli mwalianni sessanta in quanto mwalmoperai.
• Testa rasata (mwalyskin head): il taglio più corto venne ereditato dagli mwalchard mod che lo adottarono rispetto agli altri mod perché influenzati dai rude boy per il fatto che è più adatto alla sicurezza igienica sul lavoro (in origine corto ma non rasato a zero). Benché la maggior parte degli skin preferisca portare un taglio rasato, i capelli vengono portati anche moderatamente corti e non necessariamente rasati. Le skinhead girls (skingirls) adottarono inizialmente le acconciature modette (caschetto), mentre attualmente il cosiddetto taglio Chelsea: quasi interamente corto (a "spazzola"), con la frangia sulla parte anteriore e lunghe ciocche nella parte posteriore ed ai lati ("basette").
• Basette: in genere vengono portate da tutti gli skin in maniera curata e ostentata, si presuppone che si rifacciano alle subculture giamaicane e negroidi, ma anche ai marinai. Possono essere di diverse tipologie: tagliate all'altezza di metà orecchio, di media lunghezza o portate lunghe sino al mento.
• Bretelle: ereditate dai mwalorude boy giamaicani emigrati in mwalsInghilterra, di vari colori e di larghezza pari a 3/4 di pollice o 1/2 di pollice, a volte portate pendenti per metterle in evidenza. I rude boy inclusero le bretelle nel loro abbigliamento allo scopo di imitare il vestiario dei gangsters mafiosi dei film americani. Il vestiario rude boy infatti si basa spesso sull'imitare tale stile, riprendendo elementi tipici del gangster come ad esempio lo smoking e gli occhiali scuri.
• Le mwamicamicie mwammBen Sherman, parte integrante dell'abbigliamento mwamqmod, vennero mantenute anche dagli skinhead; di solito gli skinhead indossano le camicie con motivi a scacchi colorati o a righe, meno di frequente quelle a tinta unica. Dal momento che moltissime marche di vestiti hanno ripreso le caratteristiche delle camicie Ben Sherman, gli skinhead indossano anche camicie simili a queste come le Brutus Jeans (popolari tra gli anni sessanta e settanta) o più economiche come le Warrior Clothing (fabbricate in Inghilterra).
• La polo mwamymwamcFred Perry, usata dai mod e successivamente ripresa dagli skin, è vista come simbolo di orgoglio nazionale inglese (Fred Perry era infatti il più grande tennista d'oltremanica).
• Le felpe e la giacca di tipo mwamkmwamoharrington marca mwamsmwamwLonsdale, sono state adottate dagli skin di tutto il mondo, anch'esse ereditate dai mod.
• mwanqAnfibi: mwanuscarponi tipici della classe operaia britannica che gli skinhead usavano per il lavoro e per l'abbigliamento casual di tutti i giorni, generalmente militari o da lavoro. Negli anni sessanta i primi skinhead, insieme agli mwanyhooligan, non indossavano scarponi di marca ma stivali con la punta d'mwancacciaio, NBC e "da scimmia" (i cosiddetti mwangmonkey boots), appropriati sia sul posto di lavoro che per combattere durante le risse o negli mwankstadi; dato l'utilizzo che le due subculture facevano di tali stivali, questi ultimi iniziarono ad essere considerati "mwanoarmi improprie" nel Regno Unito e ribattezzati "mwansbovver" (termine derivato da "mwanwbother", cioè "infastidire"). Sempre durante quest'epoca i primi skins sceglievano il colore degli stivali a seconda della mwan0squadra di calcio di cui tifavano. Solo a partire dagli anni settanta iniziarono ad indossare mwan4Dr. Martens (o stivali simili a questi), scarpe scozzesi (mwan8brogue) e mwaoamocassini. In tempi recenti i Dr. Martens hanno perso popolarità tra gli skinhead, poiché sono diventati costosi e non vengono più fabbricati in Inghilterra; gli skins si sono quindi orientati su altre marche di stivali, come Solovair (tuttora made in England), Tredair e Grinders. A volte vengono sostituiti i lacci neri con lacci rossi, bianchi o gialli e spesso la scelta del colore indica l'ideologia politica dello skin che le indossa.
• Scarpe da calcetto: l'indumento è stato ammesso nel vestiario "ufficiale" solo di recente, da alternare agli anfibi. Solitamente vengono usati modelli mwaooAdidas, mwaosPuma, spesso neri con strisce bianche. Le scarpe da calcetto vennero riprese per simboleggiare la forte passione degli skinhead per il gioco del mwaowcalcio.
• Tatuaggi: solitamente gli skinhead hanno come segno di riconoscimento una ragnatela tatuata sul gomito che indica appartenenza e fedeltà allo stile. La leggenda narra che l'idea sia nata nelle osterie ai disoccupati inglesi tra i quali era diffuso il modo di dire "mwao4ci cresceranno le ragnatele addosso" a causa della disoccupazione. Secondo altre fonti, la tesi più improbabile secondo il quale ogni "giro di tela" simboleggerebbe un anno di carcere. Altri mwao8tattoo portati sono le rondini: significano libertà e furono ereditate dai galeotti e marinai inglesi. Altri tatuaggi più espressamente skinhead sono: il crucified skinhead (crocifisso raffigurante uno skinhead), i musi di cani di tipo bull e altri tatuaggi della scuola tradizionale (cuori, rose, spade, ecc).
• mwapeBlue jeans: pantaloni più adatti al lavoro, solitamente vengono usati modelli attillati firmati mwapiLevi Strauss (Red Tag, o 501), o altri marchi come mwapmLee, mwapqWrangler, o modelli a chiazze più chiare scoloriti con la mwapuvarecchina. Caratteristica comune, nonché simbolo del vestiario skinhead, è quella di ripiegare i pantaloni per evidenziare gli anfibi o le scarpe da calcetto. Altri pantaloni utilizzati sono quelli militari (in genere mimetici con le tasche) e il modello sta prest (genere classico di calzoni che ha la caratteristica di mantenere l'aspetto stirato).
• Il mwapcbomber (solitamente di colore verde militare, grigio o nero): giubbotto originariamente in uso tra gli aviatori inglesi modello MA-1 (marca Alpha), anche questo capo fu ereditato dai mod e hard mod. Altri giubbotti utilizzati sono il parka, i cappotti a 3/4 e il montone.
• mwapkCoppola: questo particolare tipo di berretto floscio era usato soprattutto dagli skinhead originali. Anche questo indumento, come le bretelle, venne tramandato dalla cultura rude boy. Anche in questo caso i rude boy inclusero la coppola nel loro abbigliamento allo scopo di imitare il vestiario dei gangster mafiosi. Questo berretto è infatti di origine mwaposiciliana.
Le ragioni della scelta di questi abiti vanno ricercate nello stile di vita svolto dai primi skinhead e nel loro desiderio di mwapwribellione rispetto alla cultura dominante, oltre che verso le forze di polizia e le subculture contemporanee:
• il bisogno di vestiti resistenti, puliti e facili da identificare nella folla, idonei al lavoro manuale e corrispondenti al proletariato.
• il rifiuto dell'imborghesimento e dell'eleganza dei mod, i quali non lavoravano perché "figli di papà".
• il desiderio di crearsi un'identità culturale propria.
Ciò vale per quegli abiti industriali (jeans, stivali antinfortunistici o anfibi, giacconi pesanti ecc.) che gli skinhead usavano tutto il giorno sul posto di lavoro; quelli più leggeri e curati (camicie, mocassini ecc.) invece li indossavano solo quando andavano a ballare la sera insieme ai rude boy nelle mwaqidancehall, luoghi di ritrovo per giovani dove si ascoltava mwaqmmusica afroamericana, oppure quando andavano alle mwaqqpartite di calcio; questi due eventi erano l'unico lusso di cui gli skinhead potevano godere per divertirsi, mettendo da parte il degrado e la povertà che caratterizzava le loro vitecite-ref-11[11].
Note
cite-note-11. ↑ citereftreccani-testa1mwaq8mwaraTesta, in mwareTreccani.it – mwariVocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mwarmURL consultato il 16 agosto 2018.
cite-note-22. ↑ mwarcSkinhead Attitude Sub Italian antifa.avi, video con sottotitoli in italiano.
cite-note-brown-timothy-s-2004-33. ↑ Brown, Timothy S. (2004). "Subcultures, pop music and politics: skinheads and "Nazi rock" in England and Germany". mwar0Journal of Social History.
cite-note-44. ↑ Marshall, George (1991). mwaseSpirit of '69 - A Skinhead Bible. Dunoon, Scotland: S.T. Publishing. ISBN 1-898927-10-3.
cite-note-55. ↑ "mwasyBritain: The Skinheads". mwascTime. 8 giugno 1970.
cite-note-66. ↑ de Konigh, Michael (2004). mwassSuedehead Reggae Box Set liner notes. London: Trojan Records. TJETD003.
cite-note-77. ↑ "mwas8Suedeheads". Film Noir Buff. 31 agosto 2010.
cite-note-88. ↑ mwatmRage with the Machine, Stuffmagazine.com
cite-note-99. ↑ mwatcmwatgmwatkBonehead su The Free Online Dictionary, su mwatothefreedictionary.com.
cite-note-1010. ↑ mwat4mwat8mwauaEuropean Gay Skinhead Association, su mwauegeocities.com. mwauiURL consultato il 10 agosto 2008 mwaum(archiviato dall'mwauqurl originale il 2 febbraio 2008).
cite-note-1111. ↑ mwaugmwaukSkinhead fashion, Subculture list
Bibliografia
• mwau0Riccardo Pedrini e Valerio Marchi (a cura di), Skinhead, 2ª ed., Rimini, NdA Press, 2004, ISBN 88-89035-04-8.
• Yari Selvetella, mwau8La Scena Ska Italiana. Il Levare (Che Porta Via la Testa), Arcana musica, 2003
• Brown, Timothy S. (2004). "Subcultures, pop music and politics: skinheads and "Nazi rock" in England and Germany". mwaveJournal of Social History.
• Godfrey, John (September 1988). "mwavmSka Party". mwavqSkinheadheaven.org.uk.
• Daniel, Susie, Peter McGuire et al. mwavyThe Painthouse: Words from an East End Gang. Penguin Books: Harmondsworth, Middlesex, England, 1972.
• Davis, John. Youth and the Condition of Britain: Images of Adolescent Conflict. Athlone Press, NJ. 1990
• Hebdige, Dick. Subculture: The Meaning of Style. London: Fletcher & Son ltd, 1979.
• Osgerby, Bill. Youth in Britain since 1945. Blackwell Publishers: Malden, Massachusetts, 1998.
• Osgerby, Bill. Youth Media London: Routledge, 2004.
• Pearson, Geoff. “'Paki-Bashing' in a North East Lancashire Cotton Town: A case study and its history" Working Class Youth Culture. Routledge & Kegan Paul: London. 1976. 50.
• Neville Staple (2009), mwav0Original Rude Boy, Aurum Press. ISBN 978-1-84513-480-8
Voci correlate
Fazioni
Generi musicali
Film e documentari
• mwawgArena, di mwawkAlan Yentob
• mwawsOi! For England (1982), di Tony Smith
• mwaw8Rough Cut and Ready Dubbed (1982), di Don Shaw
• mwaxmMade In Britain (1983), di mwaxuAlan Clarke
• mwaxcMeantime (1983), di mwaxkMike Leigh
• mwaxsmwaxwSkinheads (1992), di mwax0Geoffrey Wright
• mwax8mwayaTeste rasate (1993), di mwayeClaudio Fragasso
• mwaymmwayqL'università dell'odio (1995), di mwayuJohn Singleton
• mwaycmwaygThe Infiltrator (1995), di mwaykJohn Mackenzie
• mwaysWorld of Skinhead (1995), di Doug Aubrey
• mway8Dog Years (1997), di Robert Loomis
• mwazmmwazqAmerican History X (1998), di mwazuTony Kaye
• mwazcPariah (1998), di Randolph Kret
• mwazsmwazwLa guerra degli Antò (1999), di mwaz0Riccardo Milani
• mwaz8Oi! Warning (2000), di Benjamin Reding e Dominik Reding
• mwa0qmwa0uThe Believer (2001), di mwa0yHenry Bean
• mwa0gDiary of Skin (2003), di Jacobo Rispa
• mwa0wSkinhead Attitude (2003), di Daniel Schweizer
• mwa1amwa1eThis Is England (2006), di mwa1iShane Meadows
• mwa1qmwa1uFelon - Il colpevole (2008), di mwa1yRic Roman Waugh
• mwa1gRussia 88 (2009), di Pavel Bardin
• mwa1wSkinning (2010), di mwa14Stefan Filipović
• mwa2amwa2eImperium, di Daniel Ragussis (2016)
Subculture correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «skinhead»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su skinhead
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itskinhead, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itskinhead, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) John Philip Jenkins, skinhead, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Skinhead, su Open Library, Internet Archive.
• mwa2sStoria della cultura Skinhead, su astemico.altervista.org. URL consultato il 30 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2013).
• mwa20Skinhead Attitude: documentario sulla cultura skinhead con sottotitoli in italiano, su youtube.com.
• mwa28(EN) mwa3aHow to Be a Skinhead: 12 Steps - WikiHow
• mwa3i(EN) mwa3mHow to Be a Skinhead on a Low Budget - WikiHow
• mwa3u(EN) mwa3ySkinheads - A subculture then and today - Grin.com
• mwa3g(EN) Soul boys, Sueade heads & Skinheads: documentario sulla cultura skinhead, su youtube.com.
• mwa3o(EN) mwa3sNo Whites; No Rudies; No Blacks; No Skins mwa3wArchiviato il 9 settembre 2013 in Internet Archive., storia della cultura skinhead
• mwa38(EN) Articoli di Subculture list sulla cultura skinhead, su subcultureslist.com.